Breve panoramica
Le cause del conflitto sono molteplici e fra loro correlate. Fattori economici e naturali, quali la presenza di giacimenti di petrolio
e l'impoverimento delle risorse naturali per le frequenti grandi siccità, sono andati ad amplificare le tradizionali tensioni
interetniche tra tribù stanziali africane e tribù nomadi di origine araba. Questi contrasti, originati dalle profonde
disuguaglianze tra nord e sud del paese ereditate dall'amministrazione coloniale, sono degenerati in conflitto nel 2003, quando il
Governo, in risposta ad un’insurrezione dei ribelli africani contro lo stato di abbandono e sfruttamento in cui erano tenuti,
ha cominciato ad appoggiare le milizie Janjaweed di origine araba.
La guerra civile che ne è scaturita ha determinato un’impunita e persistente violazione dei diritti umani della popolazione
civile. Oltre agli stupri, ai saccheggi e alle distruzioni dei villaggi, numerosi sono anche gli abusi documentati dei simboli
umanitari e degli emblemi delle Nazioni Unite.
I rapporti degli organismi internazionali stimano che nel complesso il conflitto abbia causato la morte di centinaia di migliaia di persone e costretto circa 3 milioni di persone a fuggire e a rifugiarsi nei campi profughi.
Nonostante ciò, in Italia questo dramma è ancora poco conosciuto dall’opinione pubblica. Pochi sono stati finora
gli aiuti arrivati dal nostro Paese, anche se evoluzioni in campo diplomatico sembrano far sperare in un prossimo
superamento di questa grave situazione d’indifferenza.
Non è invece rimasta insensibile la Croce Rossa di Padova che assieme ai suon partner ha avviato una serie di azioni di sensibilizzazione
ed una iniziativa di solidarietà.
Questo sito è nato dalla volontà di sopperire al vuoto di informazioni esistente raccogliendo, in modo del tutto imparziale, l'insieme delle
iniziative volte sia alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica che alla risoluzione della crisi umanitaria.
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