Info Darfur

Evoluzione Crisi

La situazione umanitaria in Darfur è catastrofica. Una scheda sull'uso del termine "genocidio" può essere scaricata da qui.

 

Evoluzione del dramma

Più di quattro anni di sanguinoso conflitto hanno perpetrato una grave e diffusa violazione dei diritti umani, hanno causato l'erosione dei meccanismi di sussistenza della popolazione, la distruzione delle infrastrutture di base ed un massiccio sfollamento di civili.

Le milizie Janjaweed (letteralmente "diavoli a cavallo") continuano ad agire indisturbate, distruggendo, violentando e seminando terrore nei villaggi e nei campi profughi. La mancanza di cibo, l’inquinamento dei pozzi, le persecuzioni ed i continui spostamenti forzati nel deserto fanno il resto, andando ogni giorno ad accrescere il drammatico numero delle vittime.

Gli aiuti, soggetti a frequenti attacchi e razzie da parte delle milizie governative, spesso non riescono a raggiungere le popolazioni bisognose. Nemmeno le organizzazioni umanitarie sono esenti dagli attacchi delle fazioni combattenti.

Ad aggravare la già difficile situazione vi sono inoltre ostacoli di carattere geografico e infrastrutturale. L'assenza di strade, durante il periodo delle piogge, rende intere regioni inaccessibili e va ad amplificare ulteriormente il problema dell’accessibilità ai convogli umanitari.

La maggior parte dei profughi, rifugiata in aree - le altre regioni del Sudan e i Paesi limitrofi - soggette esse stesse a precari equilibri politici, economici e sociali o scosse da propri conflitti interni, afferma di volere tornare nei propri villaggi se gli venisse garantita la necessaria assistenza e sicurezza. Frequentemente piccoli gruppi di persone lasciano i campi affollati e provano a tornare a casa. La stragrande maggioranza di questi non riesce nell’intento.

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